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procedure di sterilizzazione

La sterilizzazione, processo fondamentale cui devono essere sottoposti i ferri e lo strumentario riutilizzabile dopo ogni impiego (D.M. 28/09/1990 del Ministero della Sanità), viene effettuata nella sala dedicata seguendo rigidi protocolli operativi.

Su di un piano di acciaio con lavandino vengono svolte le fasi di:

  • lavaggio manuale di tutto il materiale proveniente dalle poltrone operative, contenuto in idonee vaschette chiuse, dotate di cestello, immerso in una soluzione detergente e disinfettante a base di un complesso trienzimatico che svolge un’azione di alto livello sui residui organici;
  • immersione in vasca ad ultrasuoni (trattamento di sostegno a quello manuale, specifico per i dispositivi medici che presentano articolazioni o zigrinature) il cui risultato è un fenomeno fisico di microspazzolatura unito ad un’azione non solo detergente ma anche sterilizzante. Nel bagno ad ultrasuoni ad altissima frequenza infatti viene posta una soluzione di acido peracetico, giornalmente sostituita. La vasca ad ultrasuoni viene sottoposta al controllo del buon funzionamento tramite l’impiego del test dedicato;
  • risciacquo;
  • asciugatura: eseguita con panni di carta o mediante un apposito dispositivo (draying machine) che consente un’asciugatura automatica evitando qualsiasi manipolazione degli strumenti;
  • controllo da parte dell’operatore dell’integrità di ogni strumento e dell’assenza di umidità sulla sua superficie;
  • confezionamento in buste tramite l’impiego di due termo sigillatrici.

Su di un lungo bancone adiacente sono allineate due autoclavi di classe B, ciascuna connessa ad un sistema di depurazione dell’acqua. Entrambe sono sottoposte ai periodici controlli da parte delle ditte incaricate della manutenzione ed ai test di controllo dell’efficienza e di raggiungimento della sterilità, da parte del personale di studio. Nonostante siano dotate di sistemi di autodiagnosi e di controllo, è infatti necessario monitorare con sistematicità il buon funzionamento delle autoclavi eseguendo i test specifici. Inoltre ad ogni ciclo viene inserto in camera, insieme al carico, un integratore chimico, dispositivo idoneo al controllo della sterilizzazione a vapore poiché interagisce con tutti i parametri fisici (temperatura, tempo, pressione).

Tutti gli interventi di manutenzione e gli esiti di ogni test vengono raccolti in registri dedicati.

L’ultima fase che precede lo stoccaggio dei ferri e dello strumentario imbustati è l’etichettatura che garantisce la tracciabilità (documentazione del processo di sterilizzazione relativo ad ogni singola busta) e ne indica la validità. 

Studio dentistico dott. Andrea Fenza - P.I. 02393570284 C.F. FNZNDR63B22F205E

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